• Il test di amsler

    test di amsler

    La griglia di amsler è un test semplice che serve per monitorare la visione centrale che viene colpita da alcune patologie retiniche quali: la degenerazione maculare senile, l’edema maculare diabetico o secondario ad occlusioni vascolari retiniche, la corioretinopatia sierosa centrale, il foro retinico, il pucker maculare,…

    Attenzione

    IL TEST DI AMSLER NON SOSTITUISCE IN ALCUN CASO LA VISITA DELL’OCULISTA.

    l test consiste in una griglia di linee orizzontali e verticali equidistanti tra di loro con un piccolo punto centrale.

    ISTRUZIONI PER ESEGUIRE IL TEST

    Il paziente deve indossare gli occhiali da vicino (se ne fa uso) e testare un occhio per volta, assicurandosi che vi sia una buona illuminazione e i essere alla giusta distanza di lettura.

    Fissando il puntino centrale deve valutare l’eventuale presenza di: linee ondulate, distorte o interrotte, zone sfocate, annebbiate, nere, assenza del punto nero o di altre parti della griglia.

    L’intero esame dura 10-15 Secondi.
    Le persone a cui è stata già fatta diagnosi di “maculopatia” (DMLE, foro retinico, …), dovrebbero usare la griglia ogni due o tre giorni per verificare la presenza di eventuali cambiamenti nella visione.

    ESEGUIRE UNA VISITA OCULISTICA CON TEMPESTIVITA’ se si vedono linee ondulate, distorte o interrotte, zone sfocate, annebbiate o nere, assenza del punto nero o di altre parti della griglia o se si nota la presenza di nuove aree di distorsione, di nuove linee ondulate o l’ampliamento di eventuali macchie (in particolare verso il centro della griglia), eseguire una visita oculistica il più presto possibile.

  • Cheratocongiuntivite vernal

    congiuntivite

    La cheratocongiuntivite Vernal (VKC) è una patologia infiammatoria cronica che colpisce sia la congiuntiva tarsale e/o bulbare sia la cornea. E’ bilaterale, a volte asimmetrica, stagionale, ad eziologia sconosciuta, con riacutizzazioni nel periodo primavera estate (=vernal)

    La VKC colpisce soprattutto i bambini maschi (3:1) di età compresa dai 3 ai 5 anni fino ai 20 anni di età con un picco di incidenza tra gli 11 e i 20 anni. Una storia familiare di atopia è presente nel 40% dei soggetti.

    E’ prevalentemente diffusa nelle aree a clima caldo e temperato come il bacino del Mediterraneo, nord e ovest dell’Africa, il Medio Oriente, la penisola dell’Anatolia, la penisola arabica, parti dell’India, il Pakistan, il Giappone, l’America centrale e meridionale.

    Sintomi e segni oculari

    • Prurito
    • Bruciore
    • Lacrimazione
    • Senso di corpo estraneo
    • Secrezione di muco filamentoso ed viscoso ("ropy discharge")
    • Intenso fastidio alla luce, soprattutto all0'esterno, ma anche al risveglio nei casi più gravi

    Quando la fotofobia è molto intensa è utile utilizzare occhiali scuri e cappellini ed è ovviamente necessario escludere rapidamente una lesione della cornea con una valutazione oculistica.

    La neve, le luci alogene (neon), gli schermi luminosi (computer, televisione) sono potenziali fattori favorenti la VKC.

    La sintomatologia si protrae anche in estate e la terapia a base di farmaci anti-infiammatori non steroidei ed antistaminici (sia locali che sistemici) è efficace solo nelle forme meno severe.

    • Arrossamento congiuntivale
    • Ipertrofia papillare (tarsale superiore: papille gigante ad acciottolato romani ("cobblestone") spesso causa di ptosi palpebrale
    Hornere's dots
    • Depositi gialli puntiformi a livello del limbus, noti come punti di Horner–Trantas(“Horner–Trantas’s dots“)
    • Interessamento corneale: erosioni, cheratite puntata, neovascolarizzazione cornealee ulcere a scudo (“shield ulcers“)
    • pseudogerontoxon
    • allungamento delle ciglia superiori (anche 2 cm)

    COMPLICANZE a lungo termine

    • Cicatrici corneali centrali (leucomi stromali corneali)
    • Cheratocono, astigmatismo, esiti cicatriziali da infezioni sovrapposte.
    • Infine, l’impiego prolungato di corticosteroidi può determinare effetti collaterali importanti quali aumento della pressione oculare, glaucoma, cataratta.

    Secondo i dati della letteratura, una percentuale variabile dal 2 al 20% dei pazienti non adeguatamente trattati va incontro a sequele permanenti.

    shields ulcer

    Diagnosi

    Anamnesi e caratteristiche cliniche sono fondamentali per la diagnosi, mentre i test di laboratorio non sono ad oggi dirimenti.

    Gli elementi anamnestici e clinici che devono indurre alla diagnosi di VKC sono:

    • l'età all'esordio
    • l’andamento tipicamente stagionale primaverile-estivo, anche fino all’autunno
    • perdurare e l’aggravarsi dei sintomi in estate
    • l’inefficacia dei comuni trattamenti antiallergici, specie degli antistaminici, per via oculare, ma soprattutto per via generale
    • la dipendenza dai corticosteroidi, unici farmaci in grado di controllare la malattia efficacemente

    L’esame obiettivo oculare è volto essenzialmente alla ricerca di quattro segni (score oculare):

    • iperemia congiuntivale
    • ipertrofia papillare a livello della congiuntiva tarsale (caratterizzata da papille di diametro fino a 3 mm)
    • papille giganti (di diametro da 3 a oltre 6 mm), tipicamente presenti a livello della congiuntiva tarsale superiore
    • presenza di papille nella regione del limbus (noduli di Trantas)

    Terapia

    Forme lievi e medie

    Evitare gli allergeni e gli stimoli irritanti (sole, vento, ecc…) può essere utile, così come applicare impacchi di acqua fresca o lacrime artificiali.

    • colliri antistaminici (ketotifene, olopatadina, azelastina)
    • inibitori della degranulazione dei mastociti  (disodiocromoglicato, nedocromile)
    • antinfiammatori non  steroidei
    • lacrime artificiali

    Forme gravi

    • colliri corticosteroidi (fluorometolone, loteprednol, desametasone)
    • colliri con Ciclosporina che è stata utilizzata in diverse concentrazioni e in formulazione oleosa (prodotto galenico)

    Ad oggi sono in corso studi clinici con Tacrolimus (FK506) e la mitomicina C allo 0,01%.

  • Occhio e Fumo

    occhio e fumo

    Che il fumo provochi gravi danni all’organismo è ormai noto…

    Le sostanze generate dalla combustione della sigaretta provocano seri danni agli apparati respiratorio e vascolare (con ripercussioni cardiache, cerebrali, e circolazione arteriosa periferica), emoglobina, cavità orale e laringe, primo tratto delle vie digestive, apparato urogenitale, pancreas.

    Il fumo facilita l’insorgenza di ulcera gastrica e duodenale. Le donne che fumano durante la gravidanza hanno maggiori probabilità di partorire prematuramente, mettendo i loro bambini a più alto rischio per una malattia potenzialmente accecante chiamata retinopatia della prematurità, nonché altri problemi di salute. Ineonati di madri fumatrici hanno un rischio di mortalità perinatale più elevato.

    Il fumo aumenta il rischio di sviluppare la cataratta e la degenerazione maculare legata all’età (AMD), prima causa di ipovisione nel mondo occidentale. Inoltre il fumo di tabacco è un irritante è può contribuire al peggioramento dell’occhio secco.

    Quanto più una persona fuma, maggiori sono i rischi.

    Chi smette di fumare diminuisce costantemente i rischi legati a queste patologie, tanto che dopo 10 anni è paragonabile a quello di chi non ha mai fumato.

    Quindi evitare o smettere di fumare, è uno dei migliori investimenti a lungo termine che si possono fare per la salute…anche degli occhi!

    occhio e fumo
  • Occhio ai giocattoli

    occhio ai giocattoli
    occhio ai giocattoli

    Giochi e giocattoli pericolosi per gli occhi dei bambini senza la supervisione degli adulti.

    E non è sempre facile per un adulto acquistare il giocattolo “giusto”, quello che sicuramente piacerà al nostro piccolo amico, che ci farà diventare il suo super eroe. Su una cosa però NON possiamo e dobbiamo sbagliare: Il giocattolo deve essere sicuro (controllare sempre che ci sia la certificazione CE, l’età). I danni che ne possono derivare possono essere molto gravi con lesioni permanenti e irreversibili.

    danni alla vista possono essere lievi e superficiali (piccolo graffio alla superficie esterna dell’occhio) oppure determinare alterazioni molto gravi come cataratta da trauma o un distacco della retina.

    giocattoli pericolosi per l'occhio

    Sono OGGETTI DA EVITARE

    • Pistole che sparano qualsiasi tipo di proiettile e cerbottane
    • Fionde che sparano gavettoni/sassi
    • Giochi che contengono una canna da pesca (o un bastone allungabile)
    • Spade, sciabole, pugnali ma anche bacchette magiche
    • Arco e frecce
    • Freccette
    • Bombolette spara-ragnatele, in realtà sparano un composto chimico che può creare irritazioni e la cosiddetta congiuntivite chimica
    • Puntatori laser e torce a LED
    • Fuochi di artificio
    • Giocattoli con spigoli vivi e taglienti

    Cosa non fare?

    • PERDERE LA CALMA
    • Evitate di aprire a tutti i costi le palpebre per vedere ciò che è successo
    • NON cercare di controllare la vista
    • NON premere sulle palpebre o sull’occhio (potrebbe essere rotto)
    • NON pulire o disinfettare l’occhio e le palpebre
    giocattoli da evitare

    Cosa fare?

  • Retinopatia diabetica e lucentis

    lucentis e retinopatia diabetica

    Il farmaco anti-VEGF Lucentis® (ranibizumab) 0.3 mg è stato recentemente approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) per il trattamento della Retinopatia diabetica associata o meno ad Edema Maculare Diabetico.

    Il Lucentis è stato creato per inibire una sostanza denominata fattore di crescita vascolare endoteliale A (VEGF-A), presente ad alte concentrazioni negli occhi dei pazienti affetti ed è responsabile della crescita dei vasi sanguigni e della fuoriuscita di liquido.

    Il Lucentis è già approvato per altre patologie retiniche come:

    • nAMD: degenerazione maculare legata all’età di tipo essudativo
    • DME: edema maculare diabetico
    • ME-BRVO/CRVO: secondario a occlusione venosa retinica di branca/centrale
    • CNV-MP: neovascolarizzazione coroideale secondaria a miopia patologica
    • CNV associata a cause diverse dalla nAMD e CNV-MP
    lucentis e retinopatia diabetica

    E’ importante ricordare che Il farmaco viene iniettato all’interno dell’occhio in sala operatoria da un medico oculista specializzato in malattie retiniche e, l’indicazione a tale terapia  deve essere proposta solo da un oculista, dopo approfondita visita e accertamenti diagnostici strumentali (fluorangiografia retinica, angiografia con verde indicianina, OCT, angio-OCT).

  • Computer Vision Syndrome

    computer vision syndrome

    Senso di stanchezza, bruciore, arrossamento, lacrimazione, sensazione di corpo estraneo, fotofobia, mal di testa, dolori al collo,…Sono sono alcuni dei sintomi che sono maggiormente correlati all’uso dei dispositivi elettronici e che fanno parte di quella che gli anglosassoni chiamano Computer Vision Syndrome o CVS.

    computer vision syndrome

    La ricerca dimostra che i problemi oculari correlati all’utilizzo del computer sono comuni.

    Si stima che circa il 50%-90% delle persone che lavorano davanti allo schermo di un computer, arrivano a sperimentare almeno alcuni dei sintomi caratteristici dei problemi oculari.

    I sintomi della CVS non si presentano necessariamente tutti insieme e variano molto da persona a persona, a seconda delle abitudini e del modo in cui si sta davanti al computer, la televisione o di come si utilizzano smartphone e tablet.

    La CVS è solitamente transitoria e i suoi sintomi si attenuano con qualche ora di riposo, passata a debita distanza dagli schermi.

Dottor Fabrizio Scotti

Sono un medico oculista ospedaliero e svolgo la libera professione nel mio studio a Cernusco sul Naviglio, in Martesana. Visito privatamente anche in due studi oculistici a Milano e Bergamo. I pazienti si rivolgono a me per regolari controlli della vista o per risolvere problematiche oculari importanti.

    × Contatta con Whatsapp