Come si svolge la visita oculistica?

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Durante la prima visita oculistica si determinerà l’esistenza o meno di eventuali patologie dell’apparato visivo e si indicherà, quindi,  un corretto percorso diagnostico e terapeutico. Inoltre verranno prescritti, se neccessari, eventuali occhiali per la visione da lontano e/o per vicino.

La visita oculistica prevede la dilatazione della pupilla (midriasi farmacologica) mediante l’instillazione di colliri. Questo è indispensabile per una valutazione completa e corretta soprattutto della parte posteriore dell’occhio (vitreo, retina e disco ottico) e per un completo esame della refrazione (ciclopegia). Tale pratica potrebbe causare bruciore transitorio, visione offuscata e marcata fotofobia (eccessiva sensibilità alla luce) della durata di alcune ore. Pertanto, la visione per vicino e quella per lontano potrebbero risultare difficoltose e la guida di autoveicoli ardua; è quindi preferibile venire accompagnati.

Visita oculistica come si svolge

Nel mio studio per i bambini viene SEMPRE effettuata contestualmente anche una VALUTAZIONE ORTOTTICA dall’ortottista e la valutazione della refrazione in ciclopegia.

Per misurare l’acuità visiva, proiettiamo su uno schermo delle “E” di diversa grandezza e il piccolo dovrà dire da che parte vanno le punte delle “E”. Sarebbe opportuno che prima della visita oculistica il genitore, insegnasse al bambino a descrivere l’orientamento delle punte della “E”, con la mano o con una E di cartone. Questo renderà questa parte della visita più agevole da svolgere e più attendibile.

La prima visita (adulti e bambini) dura circa 1 ora. La tua visita potrebbe richiedere più tempo se hai bisogno di test specializzati o hai problemi agli occhi complessi.

Esami in dettaglio che vengono svolti:

  • Refrazione e valutazione dell’acuità visiva

Consiste nella misurazione della vista per determinare eventuali difetti di refrazione con successiva prescrizione della giusta correzione ottica sia per lontano che per vicino. Tale misurazione è ottenuta sia in maniera oggettiva mediante l’uso di un autorefrattometro computerizzato (Autoref CANON RF 10)  sia, poi, in maniera soggettiva attraverso l’ausilio di lenti di prova.

Se con la migliore correzione ottica non si ottiene una normale acuità visiva, vuol dire che ci sono altre cause che compromettono questa capacità ed è possibile che siano necessari ulteriori esami di approfondimento.

  • Valutazione del segmento anteriore

Viene eseguita posizionando il paziente alla lampada a fessura. NON è doloroso. È possibile valutare palpebre, film lacrimale, congiuntiva, cornea, della camera anteriore dell’occhio in termini di profondità e contenuto, iride e del cristallino. Il suo studio permette la diagnosi di eventuali alterazioni importanti quali la cataratta, cheratocono e altre alterazioni corneali.

  • Tonometria ad applanazione

Consiste nella misurazione della pressione interna dell’occhio. Si misura in millimetri di mercurio (mmHg). Si esegue alla lampada a fessura, con l’ausilio di un tonometro ad applanazione di Goldmann, previa instillazione in studio di una goccia di anestetico e colorazione della cornea con un colorante detta fluorescenina.  NON è un esame doloro ma è necessaria la collaborazione del paziente.

  • Valutazione del fondo oculare in midriasi

Viene eseguita posizionando il paziente alla lampada a fessura, dopo l’instillazione in studio di colliri che determinano la dilatazione della pupilla (midriasi) e mediante l’utilizzo di lenti speciali. NON è dolorosa ma la luce può dare fastidio. In alcuni casi selezionati viene eseguita senza dilatare la pupilla. Tale valutazione è indispensabile per individuare eventuali patologie di strutture molto delicate, quali il disco ottico, la retina e il vitreo.

  • Visita ortottica

La visita ortottica è una visita che mira a diagnosticare o escludere la presenza di anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio (alterazioni a carico dei muscoli degli occhi, deficit dei nervi che comandano i muscoli degli occhi) e le alterazioni che da questi derivano (visione doppia, confusione, strabismo, ambliopia, anisometropia, paralisi oculari, ecc) e disporre il trattamento adatto al disturbo riscontrato.

Generalmente la visita ortottica comprende la valutazione:

  • della motilità oculare
  • del senso della tridimensionalità ("stereopsi")
  • della convergenza
  • delle ampiezze accomodative
  • Esame refrattivo in ciclopegia

Esame della giusta correzione ottica effettuato mediante l’instillazione in studio di colliri che determinano la dilatazione della pupilla e il blocco del muscolo ciliare e quindi dell’accomodazione.

Nel mio studio la visita oculistica pediatrica viene sempre seguita insieme all’ortottista che collabora con lo studio.

Nel mio studio eseguo sempre l’esame del fondo oculare in midriasi e l’esame della refrazione in ciclopegia nei bambini durante la prima visita oculistica.

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