Iniezioni intravitreali: cosa sono, quando servono e come si fanno

Le iniezioni intravitreali sono oggi una delle terapie più importanti e utilizzate in oculistica per il trattamento di diverse malattie della retina. Nonostante il nome possa generare preoccupazione, si tratta di una procedura di routine, rapida e generalmente ben tollerata, che ha l’obiettivo di proteggere la vista e rallentare la progressione della malattia.

Il termine intravitreale indica che il farmaco viene somministrato all’interno dell’occhio, in una zona chiamata corpo vitreo. Questa modalità permette al medicinale di raggiungere direttamente la retina, dove è necessario l’effetto terapeutico. Per molte patologie retiniche, questa è la via di somministrazione più efficace.

E’ indicato per:

È importante sapere che:

  • non esiste un farmaco “migliore in assoluto”
  • la terapia viene personalizzata
  • il farmaco può essere modificato nel tempo, se necessario

La decisione si basa su:

  • tipo di patologia
  • gravità
  • risposta alle terapie precedenti
  • sicurezza nel lungo periodo

Questo approccio permette di ottenere i migliori risultati possibili nel tempo.

La valutazione preoperatoria è fondamentale per stabilire l’idoneità e il tipo di farmaco adatto.

Nelle iniezioni intravitreali vengono utilizzati diversi tipi di farmaci. La scelta non è mai uguale per tutti, ma viene personalizzata in base alla patologia, alla sua fase e alla risposta individuale.

Farmaci anti-VEGF

  • Sono i farmaci più utilizzati.
  • Agiscono bloccando la crescita di vasi sanguigni anomali e riducendo il gonfiore della retina.
  • Vengono impiegati soprattutto nel trattamento di: degenerazione maculare senile umida, edema maculare diabetico, Occlusioni venose retiniche, alcune forme di miopia patologica

Tra i farmaci anti-VEGF disponibili in Italia rientrano:

  • ranibizumab (e i suoi equivalenti/biosimilari)
  • aflibercept
  • faricimab
  • brolucizumab (in casi selezionati)

Questi farmaci hanno efficacia e sicurezza dimostrate; le differenze riguardano soprattutto durata dell’effetto e schema di trattamento.

Farmaci a base di cortisone

  • In alcuni casi selezionati vengono utilizzati farmaci a base di cortisone, che hanno una forte azione antinfiammatoria e un effetto più prolungato nel tempo.
  • Sono indicati soprattutto in: alcune forme di edema maculare diabetico, edema maculare da occlusioni venose, patologie infiammatorie della retina

Questi trattamenti richiedono controlli regolari, in particolare della pressione oculare.

Prima dell’iniezione intravitreale vengono eseguiti:

  • visita oculistica di controllo
  • esami strumentali (come OCT)
  • valutazione dell’andamento della malattia
  • spiegazione del trattamento e consenso informato

Questa fase è fondamentale per definire un piano terapeutico personalizzato.

È importante sapere che le iniezioni intravitreali:

  • non guariscono definitivamente la malattia
  • permettono però di controllarla nel tempo
  • riducono il rischio di peggioramento visivo
  • aiutano a mantenere la migliore vista possibile

La loro efficacia dipende in larga parte dalla regolarità del trattamento e dai controlli programmati.

L’iniezione intravitreale:

  • viene eseguita in ambiente sterile
  • prevede anestesia con collirio
  • dura pochi minuti
  • è generalmente indolore o solo lievemente fastidiosa
  • Il paziente rimane sveglio e collaborante durante tutta la procedura.

Dopo l’iniezione è possibile avvertire:

  • lieve bruciore o fastidio
  • arrossamento transitorio
  • sensazione di corpo estraneo

Questi sintomi sono generalmente temporanei. Le normali attività quotidiane possono spesso essere riprese rapidamente, seguendo le indicazioni ricevute

 I controlli dopo intervento ICL sono generalmente programmati a:

  • 2-3 giorni
  • La frequenza delle iniezioni intravitreali varia da paziente a paziente e dipende dalla patologia.
  • In genere il trattamento prevede:
    • una fase iniziale più ravvicinata
    • una fase di mantenimento
  • controlli regolari per decidere se e quando ripetere l’iniezione
    • La continuità della terapia è parte integrante della cura.

È importante contattare l’oculista in caso di:

  • dolore oculare intenso
  • improvviso calo della vista
  • arrossamento marcato
  • secrezioni oculari

È importante contattare subito l’oculista in caso di:

  • dolore oculare intenso
  • improvviso calo della vista
  • arrossamento marcato
  • secrezioni oculari

Questi sintomi sono rari, ma vanno sempre valutati.

1. L’iniezione fa male?

Di solito no. L’anestesia con collirio rende la procedura ben tollerata.

2. Quante iniezioni dovrò fare?

Dipende dalla malattia e dalla risposta individuale alla terapia.

3. Posso guidare dopo l’iniezione?

È preferibile farsi accompagnare il giorno dell’iniezione.

4. Se salto un’iniezione cosa succede?

La malattia potrebbe riprendere a progredire. È importante seguire il calendario indicato.

5. È una terapia per tutta la vita?

In alcuni casi sì, ma la frequenza può ridursi nel tempo in base alla risposta..

NOTA IMPORTANTE: Questo articolo ha scopo puramente informativo, non ha la pretesa di essere esaustivo e non sostituisce in alcun modo una visita medica o una valutazione specialistica. Se hai dubbi o sintomi, prenota una visita: ne parliamo insieme e troviamo la soluzione più adatta.

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