L’intervento PRK (cheratectomia fotorefrattiva) è una tecnica di chirurgia laser utilizzata per correggere difetti visivi come miopia e astigmatismo.
È una delle tecniche più consolidate e sicure della chirurgia refrattiva e rappresenta una valida alternativa quando altre procedure non sono indicate.
L’obiettivo dell’intervento PRK è migliorare la qualità della vista riducendo o eliminando la dipendenza da occhiali o lenti a contatto.
INDICAZIONI
L’intervento PRK è indicato in particolare per:
- miopia lieve o moderata
- astigmatismo
- cornea sottile
- pazienti giovani
- pazienti non idonei a Femto-LASIK
- attività lavorative o sportive a rischio di traumi oculari
CONTROINDICAZIONI
L’intervento PRK non è indicato in presenza di:
- patologie corneali (es. cheratocono)
- infezioni oculari attive
- secchezza oculare severa
- gravidanza o allattamento
- malattie autoimmuni non controllate
La valutazione preoperatoria è fondamentale per stabilire l’idoneità.
COSA SUCCEDE PRIMA DELL’INTERVENTO
Prima dell’intervento PRK vengono eseguiti:
- visita oculistica completa
- esami corneali (topografia, pachimetria)
- valutazione della stabilità del difetto visivo
È necessario sospendere le lenti a contatto alcuni giorni o settimane prima, secondo indicazione medica.
COSA SUCCEDE DURANTE L’INTERVENTO
L’intervento PRK:
- viene eseguito in anestesia topica (collirio)
- dura pochi minuti per occhio
- utilizza un laser ad eccimeri
Durante la procedura il paziente non avverte dolore, ma solo lievi sensazioni di pressione o luce.
STEP dell’intervento:
- rimozione dello strato superficiale della cornea (epitelio)
- rimodellamento della cornea con laser a eccimeri
- applicazione di una lente a contatto terapeutica per proteggere l’occhio durante la guarigione
L’epitelio si riforma spontaneamente nei giorni successivi all’intervento.
COSA SUCCEDE DOPO L’INTERVENTO
Nei giorni successivi all’intervento PRK è normale avvertire:
- dolore
- bruciore
- lacrimazione
- fastidio alla luce
- visione offuscata temporanea
Viene applicata una lente a contatto terapeutica e prescritta una terapia con colliri antibiotici, antinfiammatori e lubrificanti.
- miglioramento graduale della vista nelle settimane successive con recupero visivo variabile da 4-6 settimane
- stabilizzazione completa in alcuni mesi
I difetti visivi lievi (3-4 diottrie) si compensano in maniera efficace, offrendo una vista ottimale al paziente.
Si può assistere, in fase di guarigione, ad un fenomeno chiamato haze, che consiste in una cicatrizzazione della cornea non corretta, che provoca una visione opacizzata. L’haze è tuttavia prevenibile, prendendosi cura del proprio occhio e seguendo attentamente la terapia postoperatoria prescritta.
QUANDO FARE I CONTROLLI POST-OPERATORI
I controlli dopo intervento PRK sono generalmente programmati a:
- 1 giorno
- 4–5 giorni
- 1 mese
- 3–6 mesi
- Il calendario può variare in base alla risposta individuale.
QUANDO CHIAMARE IL MIO OCULISTA
È importante contattare il proprio oculista in caso di:
- dolore intenso o in peggioramento
- improvviso calo della vista
- secrezioni anomale
- arrossamento marcato
DOMANDE FREQUENTI
1. L’intervento PRK è doloroso?
Durante no. Nei giorni successivi può esserci fastidio, controllabile con la terapia.
2. Quanto tempo serve per vedere bene?
Il recupero visivo è graduale e richiede alcune settimane.
3. I risultati sono definitivi?
Sì, nella grande maggioranza dei casi.
4. Posso lavorare subito dopo?
Di solito servono alcuni giorni di riposo.
5. È un intervento sicuro?
Sì, se eseguito dopo una corretta selezione del paziente.
6. L’intervento PRK si può fare in gravidanza?
No, l’intervento PRK non viene eseguito durante la gravidanza né durante l’allattamento. Le variazioni ormonali possono influenzare la stabilità della vista e la guarigione corneale. È consigliabile rimandare l’intervento a dopo il parto e la fine dell’allattamento, secondo indicazione dell’oculista.
NOTA IMPORTANTE: Questo articolo ha scopo puramente informativo, non ha la pretesa di essere esaustivo e non sostituisce in alcun modo una visita medica o una valutazione specialistica. Se hai dubbi o sintomi, prenota una visita: ne parliamo insieme e troviamo la soluzione più adatta.

